Villa Magherini Graziani

La villa Graziani si presenta con la sua scenografica facciata, elegante e compatta allo stesso tempo, circondata da un vasto giardino che da secoli è parte integrante della sua identità.

Splendido esempio di villa nobiliare tardo rinascimentale, situata in posizione panoramica sulla Valle del Tevere, è testimonianza di quella perfetta integrazione, tipica delle residenze del tempo, tra paesaggio ed architettura. La villa fu fatta costruire sopra un fortilizio medievale, da Carlo Graziani, esponente della famiglia tifernate di origine toscana, nei primi anni del XVII sec., incaricando l’architetto Antonio Cantagallina, discepolo del Vasari e del Bruni. 

A dominare il complesso architettonico a pianta quadrangolare sviluppato su tre piani è la torre altana, che svetta sopra l’elegante loggia centrale che, con le sue arcate sorrette da esili colonnine richiama in parte quella vasariano del Castello Bufalini. La facciata ci appare sobria ed armoniosa, scandita da una serie di lesene e cornici, dall’ingresso laterale si accede alla galleria carraia, che attraversa per intero l’edificio; a piano terra si trova l’atrio mentre al primo piano si aprono la loggia, con un panorama che si perde tra i campi e le colline dell’Alta Valle del Tevere, ed il salone di rappresentanza, detto il salone delle statue, poiché adornato su ogni parete da nicchie contenenti statue di stucco, oggi purtroppo acefale. 

A sinistra il complesso è affiancato dalla casa colonica e a destra dalla cappella a navata centrale dedicata alla Madonna di Loreto. All’esterno l’edificio è circondato da un bel giardino all’italiana e da un ampio parco di lecci in cui si trova una minuscola e rustica cappella che la devozione locale attribuisce a luogo di riposo di San Francesco nel cammino verso La Verna.

Visitando l’interno della Villa si potrà fare un vero un viaggio indietro nel tempo attraverso la storia e le testimonianze archeologiche della famosa dimora di Plinio, (scrittore e politico romano del I sec d.C., patronus di Tifernum Tiberinum, l’attuale Città di Castello) sistematicamente indagata dal 1986 al 2003; attraverso plastici e ricostruzioni tridimensionali, nonché l’esposizione dei reperti più significativi emersi dalle operazioni di scavo in località Colle Plinio. 

Alcuni ritrovamenti sono relativi sia a fasi edilizie cronologicamente precedenti la proprietà pliniana (III-II sec. a.C. e fine I sec. a.C. – inizi I sec. d.C.), documentati dai laterizi bollati con i nomi dei proprietari o dell’imperatore, che posteriori, a testimoniare la frequentazione dell’area almeno fino al V sec. d. C

Enable Notifications OK No thanks