Il paesaggio e l’ecologia

Il terreno e il suolo sono risorse vitali dell’Europa, oltre che la base di gran parte dello sviluppo del nostro continente. Tuttavia, nel corso degli ultimi decenni l’occupazione di terreno per l’urbanizzazione e la costruzione di infrastrutture è aumentata ad un ritmo più di due volte superiore al tasso di crescita demografi ca, tendenza che non può che rivelarsi insostenibile a lungo termine. L’impermeabilizzazione del suolo – che si verifica quando la terra è coperta da un materiale impermeabile come il cemento o l’asfalto – è una delle prime cause di degrado del suolo nell’Unione europea. L’impermeabilizzazione del suolo comporta un rischio accresciuto di inondazioni e di scarsità idrica, contribuisce al riscaldamento globale, minaccia la biodiversità e suscita particolare preoccupazione allorché vengono ad essere ricoperti terreni agricoli fertili.

La Commissione europea è impegnata a favorire un uso più sostenibile del terreno e del suolo. La Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006 ha sottolineato la necessità di porre in essere buone pratiche per mitigare gli effetti negativi dell’impermeabilizzazione sulle funzioni del suolo. Questo obiettivo generale è stato ulteriormente esplicitato nel 2011 con la Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, nella quale si propone che, entro il 2020, le politiche dell’UE tengano conto delle loro conseguenze sull’uso dei terreni, con il traguardo di un incremento dell’occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere entro il 2050. Una sfida veramente ambiziosa!

Janez Potočnik

Commissario europeo per l’ambiente

Il progetto “Connessioni verdi” ha realizzato un intervento dal contenuto “ecologico” per il paesaggio. E’ stato trasformato il cortile della Scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci” in un cortile “permeabile”, che garantisce la permeabilità del suolo, realizzato con un materiale green, derivato da processi produttivi non inquinanti, un cortile che mitiga le isole di calore grazie all’uso di un calcestruzzo, che si caratterizza principalmente per la presenza di pori interconnessi che generano una permeabilità tale da consentire lo smaltimento di grandi volumi di acqua. La sua particolare struttura “aperta”, combinata con il colore dei conglomerati a base cemento, conferisce al prodotto la capacità di non surriscaldarsi a causa della radiazione solare, a differenza di quanto accade con i comuni asfalti. Questa caratteristica, tipica delle superfici chiare o comunque riflettenti si definisce in termini tecnici “Effetto Albedo” e trova perfetta applicazione nella riduzione del cosiddetto effetto isola di calore, tipico dei luoghi fortemente urbanizzati, effettuando al contempo la deimpermeabilizzazione delle superfici che erano costituite da conglomerato bituminoso a favore di una piena permeabilità del suolo medesimo.

 

La Commissione europea è impegnata a favorire un uso più sostenibile del terreno e del suolo. La Strategia tematica per la protezione del suolo del 2006 ha sottolineato la necessità di porre in essere buone pratiche per mitigare gli effetti negativi dell’impermeabilizzazione sulle funzioni del suolo. Questo obiettivo generale è stato ulteriormente esplicitato nel 2011 con la Tabella di marcia verso un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, nella quale si propone che, entro il 2020, le politiche dell’UE tengano conto delle loro conseguenze sull’uso dei terreni, con il traguardo di un incremento dell’occupazione netta di terreno pari a zero da raggiungere entro il 2050. Una sfida veramente ambiziosa!

Janez Potočnik

Commissario europeo per l’ambiente

Il progetto “Connessioni verdi” ha realizzato un intervento dal contenuto “ecologico” per il paesaggio. E’ stato trasformato il cortile della Scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci” in un cortile “permeabile”, che garantisce la permeabilità del suolo, realizzato con un materiale green, derivato da processi produttivi non inquinanti, un cortile che mitiga le isole di calore grazie all’uso di un calcestruzzo, che si caratterizza principalmente per la presenza di pori interconnessi che generano una permeabilità tale da consentire lo smaltimento di grandi volumi di acqua. La sua particolare struttura “aperta”, combinata con il colore dei conglomerati a base cemento, conferisce al prodotto la capacità di non surriscaldarsi a causa della radiazione solare, a differenza di quanto accade con i comuni asfalti. Questa caratteristica, tipica delle superfici chiare o comunque riflettenti si definisce in termini tecnici “Effetto Albedo” e trova perfetta applicazione nella riduzione del cosiddetto effetto isola di calore, tipico dei luoghi fortemente urbanizzati, effettuando al contempo la deimpermeabilizzazione delle superfici che erano costituite da conglomerato bituminoso a favore di una piena permeabilità del suolo medesimo.

 

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