Il paesaggio dell’acqua e delle gole boschive:

Il paesaggio si caratterizza per una dominante identitaria di tipo fisico-naturalistica. Emerge con forza la morfologia del suolo caratterizzata dalla piana fluviale del Tevere e dai rilievi collinari che incidono nel suolo le varie gole e vallicole solcate da corsi d’acqua, che confluiscono nel Fiume Tevere, e che danno luogo a cascate e invasi dal forte carattere naturalistico. I sistemi collinari e altocollinari sono caratterizzati da coperture forestali molto dense.

Caratterizzante la piana fluviale è la zona Speciale di Conservazione del Fiume Tevere posta tra S. Giustino e Pierantonio, che si estende per oltre 480 ha, con una superficie che si estende oltre il Comune di San Giustino per una superficie di circa 950 ha, che ricade nei Comuni di Città di Castello, di Umbertide, di Montone e di S.Giustino stesso.

Il Sito di Interesse Comunitario interessa e pone una forma di tutela del tratto superiore del Fiume Tevere, partendo dal confine con la regione Toscana a nord-ovest, fino ad arrivare all’abitato di Pierantonio a sud-est ed è caratterizzato da una lunga striscia pianeggiante con quote medie tra 225 e 300 m. In questo tratto l’andamento del fiume è tendenzialmente rettilineo. Lungo l’asta di questo tratto del Tevere si snodano vari centri abitati di cui i più vasti sono quello di Città di Castello e, più a sud, quello di Umbertide.

Sotto il profilo morfologico il contesto di paesaggio può essere articolato in tre componenti: pianura, sistema pedecollinare e collinare, il sistema collinare e montano.

Il sistema di pianura è fortemente caratterizzato da una trama rurale estesa, trattata da una agricoltura intensiva che ne ha cancellato la varietà e trama rurali minuta, anche in relazione alla scomparsa dei segni minuti che ne caratterizzavano il mosaico, come siepi, filari di alberature e viti maritate ad aceri, lasciando spazio ad ampie coltivazioni a seminativo e tabacco, conferendo monocromaticità al paesaggio dove gli unici segni lineari sono rintracciabili nella fitta rete di percorsi, fossi e canali.

Dal sistema di pianura gradualmente il paesaggio si articola nel sistema pedecollinare e collinare, dove ha trovato spazio l’insediamento antico di Colle Plinio.

Il paesaggio non presenta importanti rilievi alto collinari e montani, ad eccezione delle cime nei pressi del Passo di Bocca Trabaria. In questo contesto prevalentemente collinare e montano il paesaggio varia anche negli aspetti cromatici per l’alternanza della copertura forestale che gradualmente alterna bosco a roverella con il cerro, dell’acero campestre con l’acero montano e delle aree coltivate con i prati-pascolo. Nei rilievi montuosi più alti, nei pressi del valico si può notare la presenza del faggio.

Enable Notifications OK No thanks